sea watch corte strasburgo

Dopo oltre due settimane in acque internazionali a pochi chilometri da Lampedusa, la nave della Sea Watch ha fatto richiesta alla Corte di Strasburgo per ottenere l’autorizzazione allo sbarco. Dopo che nei giorni scorsi il ministro Salvini aveva tirato in ballo l’Olanda, non ricevendo risposte ufficiali dalle autorità olandesi.

La Corte europea per i diritti dell’uomo dovrà esprimersi sulla possibilità di sbarco della Sea Watch 3, con alcune domande che sono state poste al governo italiano ed all’Ong, dalle quali si prenderà una decisione.

La nave trasporta più di 40 migranti, ferma da giorni vicino la costa di Lampedusa e non intenzionata a muoversi, nonostante i divieti arrivati dal Viminale per l’entrata in acque italiane. Ora la palla passa alla Corte di Strasburgo, che dovrà stabilire se la c’è “urgenza” nello sbarco ed eventualmente prendere delle contromisure o fare delle richieste.